Corso di Informatica di base e uso del Computer

Lunedì 2 maggio 2016, inizieranno i corsi di Informatica di base e uso del computer nella sede della Senaso a Piazza Garibaldi 26. Il corso è organizzato in collaborazione con la STMicroelectronics Foundation attraverso il suo Programma Digital Unify basato sul manuale Informatics and Computer Basics (ICB).

Il  corso ICB si propone innanzitutto di stabilire una relazione positiva tra gli alunni che vi partecipano ed il loro computer. Si pongono dunque 2 obbiettivi didattici e strategici molto semplici:

  • liberare gli allievi dalla “paura del computer” che spesso impedisce una interazione fruttuosa con la macchina;
  • dare loro la possibilità di fare sperimentazione imparandone i vantaggi una volta terminati i corsi.

Al fine di raggiungere questi 2 obbiettivi, il corso tende a sviluppare 4 competenze fondamentali, specialmente:

  • navigare su internet con l’aiuto di un motore di ricerca (Google)
  • utilizzare la posta elettronica (Gmail)
  • scrivere un testo con un programma di videoscrittura (M. Office Word 2013)
  • effettuare dei calcoli con il foglio di calcolo (M. Office Excell 2013)

Questo percorso è interamente  gratuito per i beneficiari, ma per potervi partecipare è necessario essere in possesso della fidelity card della Senaso. I corsi avranno una durata di 20 ore, vale a dire 10 corsi della durata di 2 ore ciascuno per un massimo di 12 studenti (massimo due per PC). L’età minima raccomandata per i partecipanti è di 14 anni. Un docente , e un assistente, assisteranno a ciascuno corso. Una copia in carta del manuale sarà disponibile per ciascun partecipante per l’utilizzo durante il corso.

Infine, i certificati di partecipazione basati sul modello ufficiale saranno consegnati agli studenti alla fine del corso.

Senaso e STMicroelectronics FoundationInformatica

Bonus bebè. Il giudice: “Anche agli immigrati che hanno un permesso per lavorare”

Il tribunale di Bergamo accoglie il ricorso di una mamma albanese e boccia il requisito della carta di soggiorno: “Discriminatorio, va contro le norme europee”. Guariso (Asgi): “Ora governo e Parlamento cambino la legge”

Roma – 15 aprile 2016 – La carta di soggiorno non serve. Anche le mamme o i papà stranieri che hanno in tasca un “semplice” permesso di soggiorno, purché consenta di lavorare, hanno diritto al bonus bebè.

È il contrario di quello che hanno sostenuto finora il governo e l’Inps, negando l’assegno (80 o 160 euro al mese per tre anni) a migliaia di neo genitori immigrati. A dirlo però è un tribunale, che stamattina a Bergamo ha dato ragione a una mamma albanese e ha ordinato di pagarle il bonus, arretrati compresi. Il giudice del lavoro Maria Vittoria Azzollini ha accolto totalmente il ricorso antidiscriminazione curato dall’avvocato Alberto Guariso dell’Asgi.

La chiave è una norma della direttiva europea, la 2011/98/UE, non recepita dall’Italia nonostante siano scaduti i termini, ma comunque già applicabile. Dice che gli immigrati che hanno un permesso che consente di svolgere attività lavorativa (come il permesso per motivi di lavoro o quello per motivi familiari) vanno equiparati ai cittadini europei, e quindi italiani, per quanto riguarda le prestazioni sociali.

La legge di stabilità del 2015, che ha istituito il bonus bebè, dice però che gli immigrati possono averlo solo se sono titolari di un permesso per soggiornanti di lungo periodo, la cosiddetta carta di soggiorno. Una discriminazione che l’Asgi ha denunciato da subito, chiedendo invano al governo, al Parlamento e all’Inps (che eroga l’assegno) di rispettare la direttiva europea.

Il giudice ha dato pienamente ragione all’Asgi, ricordando nella sua ordinanza che la direttiva prevale sulla legge italiana e che va applicata direttamente anche dalla pubblica amministrazione. L’Inps quindi “ deve immediatamente cessare dalla condotta discriminatoria” e riconoscere alla ricorrente “l’assegno di € 1.920 all’anno in relazione alla nascita della figlia, fino al compimento del terzo anno di età della stessa”.

“Ce lo aspettavamo, perché la direttiva è chiarissima. Adesso attendiamo l’esito degli altri ricorsi che abbiamo presentato a Como, a Brescia e a Milano, ma abbiamo ottime ragioni di ritenere che sarà lo stesso” dice a Stranieriinitalia.it l’avvocato Guariso. È in arrivo insomma uno stillicidio di sentenze contro l’esclusione degli immigrati dal bonus bebè: “Il governo e il Parlamento avrebbero potuto evitarlo, ora si muovano ad adeguare la legge alle norme comunitarie”.

Poche settimane fa l’Inps aveva ribadito che le domande di chi non ha la carta di soggiorno vanno rigettate. La decisione del tribunale di Bergamo demolisce quella presa di posizione e apre la strada, oltre che ad altri ricorsi, alla presentazione delle domande da parte di chi finora credeva di non avere i requisiti. “A questo punto – sottolinea Guariso – è importante che anche i patronati informino gli utenti e consiglino loro di presentare la domanda se hanno un permesso valido per lavorare”.

Elvio Pasca

Fonte: http://www.stranieriinitalia.it/

Costruzione della barriera anti-immigrati dal governo austriaco

I lavori per la costruzione della barriera anti-immigrati sono iniziati. Questo muro servirà per fermare migranti irregolari e profughi che tentano di passare la frontiera.

Secondo il Ministro degli esteri austriaco Sebastian Kurz, i controlli al Brennero possono essere ancora evitati, se l’Europa lo vuole e introduce veri controlli lungo i confini esterni.

Dopo l’annuncio dei lavori della barriera sul Brennero, il Papa ha chiesto di  rimuovere i muri sia in senso figurato che che reale.

Bonus bebè agli stranieri: piccola e pasticciata “sanatoria” per le domande in sospeso Tratto da ASGI.it

Con messaggio del 10 marzo 2016 n.1110 relativo all’assegno di natalità di cui all’articolo 1, commi da 125 a 129 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 – (cd. bonus bebè) l’INPS torna sulla questione degli stranieri aventi diritto confermando sostanzialmente quanto già comunicato nella circolare n. 93 del 8 maggio 2015. Fornendo “chiarimenti istruttori per la gestione delle domande di assegno di natalità presentate da cittadini extracomunitari”, il nuovo messaggio conferma la medesima scelta contraddittoria di cui alla precedente circolare in relazione agli aventi diritto: oltre ai titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo (l’unica categoria di stranieri espressamente prevista dalla legge) vengono indicati tra gli aventi diritto anche i titolari dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria evidentemente in applicazione del principio di parità sancito dall’art. 28 della direttiva 83/2004 e vengono invece ignorate le altre categorie protette da analoghe direttive (cfr. per i familiari di cittadini comunitari art. 24 direttiva 38/2004, per i titolari di carta blu art.14 direttiva 50/2009, per i titolari di permesso unico art.12 direttiva 98/2011). Rimangono dunque inascoltati i rilievi sollevati da ASGI con la conseguenza che anche su questo punto si svilupperà inevitabilmente un vasto contenzioso giudiziario.

Paradossalmente lo stesso messaggio ricorda che in altra occasione il comportamento dell’Istituto era stato diverso (circolare n. 35/2010): con riferimento all’assegno di maternità di base ex art. 74 Dlgs 151/01 l’INPS aveva infatti esteso in via amministrativa il diritto non solo ai rifugiati politici ma anche ai familiari di cittadini comunitari. Ma il messaggio non spiega perché in questo caso la scelta è stata diversa.

Il messaggio interviene poi sulla questione delle domande presentate da cittadini stranieri non titolari di uno dei due permessi sopra indicati e che al momento non hanno ancora avuto una risposta negativa. E fornisce in proposito le seguenti indicazioni procedurali:

1. Per le domande che sono già state respinte resta valido il provvedimento di rigetto;

2. Per le domande che sono state tenute in sospeso gli uffici dovranno indagare se per caso l’altro genitore sia titolare di uno dei due permessi sopra indicati e in tal caso la domanda verrà accolta;

3. Per le nuove domande l’ufficio non sarà più tenuto a verificare la condizione dell’altro genitore e la domanda verrà “tempestivamente” comunque respinta al fine di dar modo all’altro genitore avente titolo di ripresentarla.

Il differente trattamento dei casi b) e c) – che finisce per favorire del tutto casualmente coloro che hanno presentato domanda presso sedi che non hanno provveduto tempestivamente – appare in realtà del tutto illogico e lesivo degli interessi degli aventi diritto: l’istituto dovrebbe infatti essere tenuto a verificare in ogni caso il titolo dell’altro genitore (eventualmente prevedendo una casella apposita sul modulo di domanda) o comunque a tener conto della data di domanda presentata dal primo genitore, anche se non avente titolo. Va infatti ricordato che, in caso di presentazione della domanda oltre i 90 giorni dalla nascita, l’assegno decorre dalla data della domanda, sicché la soluzione indicata dall’INPS rischia di creare notevole pregiudizio a famiglie che hanno comunque diritto all’assegno e che semplicemente fanno presentare la domanda al genitore non avente titolo, invece che al genitore lungosoggiornante.

Con l’occasione va ricordato che il provvedimento di rigetto dell’INPS non è soggetto a ricorso amministrativo al comitato provinciale non trattandosi di materia inclusa nell’art. 46 L. 88/89; tanto è vero che nei provvedimenti di reiezione viene indicata esclusivamente la possibilità di istanza di riesame e di azione giudiziaria. Ricordiamo che il ricorso dovrà essere (prudenzialmente) proposto entro un anno dalla data di rigetto ai sensi dell’art. 47 comma 3 dpr 639/70 ovvero, in caso di mancata risposta, entro un anno dal decorso del termine di 120 giorni (che presume un rigetto) di cui all’art. 7 L. 533/73.

vedi sito ASGI.it

Pioggia di richieste al servizio di asilo greco

Il Servizio di asilo greco ha dichiarato di non essere più in grado di gestire il volume delle richieste perché sommerso dall’alto percentuale di domande al giorno. Molti funzionari UE per le migrazioni che si erano impegnati ad aiutare con il flusso di richiedenti non sono ancora arrivati in Grecia.

Il Servizio cerca inoltre la collaborazione delle autorità competenti, l’Ufficio Europeo di sostegno per l’Asilo e l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, per esaminare le richieste di migliaia di rifugiati e migranti che si trovano nei campi all’aperto. La procedura durerà all’incirca un mese.

Nel frattempo, fonti di polizia di stanza a Chios hanno rilevato a Kathimerini che il trasferimento di decine di migranti da un campo dell’ isola Turchia, come pianificato in base all’accordo tra Turchia e Unione Europa, non sarebbe di fatto avvenuto, martedì scorso, dal momento che i migranti avevano fatto richiesta d’asilo in Grecia.

Fonte: http://www.meltingpot.org/Il-Servizio-di-Asilo-greco-sommerso-di-richieste.html#.VwtsbvmLTIU

 

Conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in lavoro subordinante

Il permesso di soggiorno per lavoro stagionale può essere convertito in lavoro subordinato sin dal primo ingresso in Italia, al di là del tipo di contratto ( determinato o indeterminato).

Questa conversione avviene mediante l’accertamento della disponibilità delle quote all’interno del decreto flussi. Va aggiunto inoltre che, al momento della domanda, il permesso di soggiorno per lavoro stagionale deve essere in corso di validità.

L’intero iter della conversione si svolge direttamente in Italia, senza il bisogno che lo straniero rientri in Patria. Per effettuare la domanda, bisogna compilare il modulo VB e inviarla attraverso il sistema telematico del Ministero dell’Interno.

Successivamente, va presentata alla Prefettura una documentazione che comprende una marca dal bollo di 16,00 euro per la domanda e una da apporre sul nulla osta, il permesso di soggiorno per lavoro stagionale in corso di validità, il contratto di lavoro subordinato e non quello stagionale, la copia del documento del datore di lavoro, il passaporto del richiedente non scaduto, la comunicazione obbligatoria di assunzione relativa al primo ingresso (modello Unilav di assunzione).

In caso di accettazione della domanda, lo Sportello Unico per l’Immigrazione fissa l’appuntamento per la firma del contratto di soggiorno e rilascia il modulo per la richiesta del permesso di soggiorno per lavoro subordinato da inviare alla Questura tramite il kit delle Poste.

Fonte: http://www.stranieriinitalia.it/l-esperto-risponde/lesperto-risponde/lesperto-risponde/sono-entrato-come-lavoratore-stagionale-posso-restare-in-italia.html

 

 

Lo scrittore Tahar Lamri a RACCONTI DALLA CITTÀ-MONDO 27/28 aprile

scrittore-Tahar-Lamri-1000x400Tahar Lamri è uno scrittore algerino naturalizzato italiano. Nato ad Algeri nel 1956, vive a Ravenna dal 1986. E’ membro della redazione del giornale Città Meticcia e scrive per Internazionale. In Italia ha pubblicato I sessanta nomi dell’amore (Mangrovie 2009) in cui approfondisce il rapporto, delicato, di un artista migrante rispetto alla terra di arrivo. E quello della terra d’arrivo rispetto al contributo fondamentale portato da chi giunge, da lontano, a raccontare storie nuove e inedite.

Tahar Lamri è una delle voci di Racconti dalla Città-Mondo Parole | Visioni | Passi un viaggio dentro luoghi, strade e storie con gli occhi dei cittadini di origine straniera in programma mercoledì 27 e giovedì 28 aprile a Napoli, con un’anteprima martedì 26 aprile. Promosso da Casba Società Cooperativa Sociale, con il contributo del Comune di Napoli, Assessorato alla Cooperazione Decentrata / Servizio Cooperazione decentrata, Legalità e Pace, e della Fondazione Banco di Napoli / Archivio Storico, in collaborazione con la rete di #MigrantourInterculturalUrbanRoutes e AMM – Archivio delle memorie migranti, Racconti dalla Città-Mondo è un dialogo a più voci, con scrittori, registi e cittadini di origine straniera, per raccontare le trasformazioni urbane e il valore che le migrazioni portano con sé.

Due gli appuntamenti in programma con Tahar Lamri. Lo incontriamo nell’anteprima in programma martedì 26 aprile, h 14.30, presso Sala delle Mura Greche, Palazzo Corigliano, Piazza San Domenico Maggiore. L’autore riflette con gli studenti dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” su lingua, letteratura e migrazione. E ancora, mercoledì 27 aprile, alle h. 16.00, Sala del Capitolo, San Domenico Maggiore, vico San Domenico Maggiore 18 in PAROLE. RACCONTI DALLA CITTÀ-MONDO, Tahar Lamri, insieme alla poetessa italo somala Cristina Ali Farah, ci conduce in un viaggio dentro storie, luoghi e città. Con le testimonianze di Sara Bent Fathi Jedidi (Torino, paese di origine Tunisia), Chitra Aluthwatta (Napoli, paese di origine Sri Lanka), Emma Herrada (Milano, paese di origine Bolivia), Doris Mayela Barragàn Zambrano (Genova, paese di origine Venezuela), Zakaria Babaoui (Firenze, paese di origine Algeria), Mohamed Lamine (Parigi, paese di origine Senegal), Adelson Hugo Pequeno Pereira (Lisbona, paese di origine Brasile), Marta Malgorzata (Roma, paese di origine Polonia). Letture di Djarah Akan, blogger di origini ghanesi.

Il programma di Racconti dalla Città-Mondo prosegue, sempre mercoledì 27 aprile, h. 19.30 -21.00, Complesso museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, via dei Tribunali 39 con VISIONI. RACCONTI DALLA CITTÀ-MONDO. Proiezione del documentario Asmarina, un album della memoria che ricuce le storie della comunità eritrea ed etiope che vive e lavora intorno a porta Venezia, a Milano. Con gli autori Medhin Paolos e Alan Maglio. Introducono Fabio Amato, professore di Geografia Università “L’Orientale”, Livia Apa, docente di lingua portoghese Università “L’Orientale”.

Giovedì 28 aprile 2016, alle h. 10.00- 12.30, è PASSI. RACCONTI DALLA CITTÀ-MONDO, dalle storie che affiorano dal passato al mercato senegalese con i suoi prodotti tipici, dalle moschee del quartiere Mercato alle pietre importate dall’India e le bigiotterie della Cina di Porta Nolana, dai primi fast food magrebini arrivati in città alle pasticcerie arabe, una passeggiata dentro strade, vite e culture di mondi lontani che abitano qui.
Prima tappa e luogo di ritrovo: Archivio Storico del Banco di Napoli, via dei Tribunali 213
Per iscrizioni: info@coopcasba.org – cell. 334 6049916 – max 40 partecipanti.

info e prenotazioni:
Casba Società Cooperativa Sociale
info@coopcasba.org – cell. 334 6049916
Facebook Migrantour Napoli | evento Racconti dalla Città-Mondo

Laboratorio esperienziale meticcio

Iniziativa organizzata dal CEICC12928139_1373653692660658_6114948457557641324_n

Il laboratorio parte da un percorso iniziato anni fa sotto la guida sapiente ed illuminata di Franca Sibilio. E’ uno spazio di incontro e confronto costruito grazie all’utilizzo di metodologie non formali con un approccio ludico.

Parte integrante del piano delle attività Europe Direct Napoli 2016, il laboratorio condurrà i partecipanti in un percorso che avrà la sua pubblica conclusione durante la Giornata Mondiale del Rifugiato che organizziamo con il Tavolo di cittadinanza.

Il laboratorio è aperto a tutti i cittadini di qualsiasi età e provenienza.

Per partecipare o avere ulteriori informazioni basta inviare una e mail a noiateurope@gmail.com o ceicc@comune.napoli.it